La mastopessi

Obiettivi della mastopessi

Ridare forma, proiezione e pienezza a mammelle appiattite, cadenti e svuotate da dimagramenti e atrofie di varia natura, senza aumentarne il volume ma ridistribuendo quello esistente ed elevando il complesso areola-capezzolo al di sopra del solco sottomammario.

Col tempo il seno si sviluppa, raggiunge la maturità ed invecchia.

I mutamenti del seno che la donna osserva riguardano:

  • forma
  • dimensioni
  • altezza
  • proiezione
  • consistenza
  • alterazioni benigne e non

Tecniche Mastopessi

Esistono tantissime tecniche di rimodellamento che differiscono fra loro per la scelta del peduncolo dermoghiandolare portante il complesso areola-capezzolo e per il disegno delle incisioni sulla pelle.

  1. Peduncolo dermoghiandolare vascolarizzato:

    A base superiore, a base inferiore, centrale, a doppio peduncolo, etc. Cambia in funzione del grado di ptosi mammaria, della disposizione della pelle eccedente da ridurre, della proiezione ed altezza ricercate con l’operazione ed anche dell’esperienza specifica del chirurgo.

  2. Disegno e incisioni cutanee:

    Tecniche con peduncolo simile possono combinarsi a incisioni differenti. Disegni preoperatori fondamentali per misurare la quantità e sede della pelle da rimuovere e l’altezza del complesso areola-capezzolo si combinano con procedure intraoperatorie di modellamento della ghiandola.

Mastopessi periareolare ("round-block") con protesi

Prima

mastopessi periareolare prima intervento

Dopo

mastopessi periareolare dopo intervento

Mastopessi periareolare ("round-block") con protesi.

Mastopessi con tecnica a doppio peduncolo

Prima

mastopessi a doppio peduncolo

Asimmetria mammaria: Mastopessi sinistra con tecnica a doppio peduncolo più Mastoplastica riduttiva destra a peduncolo mediale.

Dopo

mastopessi a doppio peduncolo e mastoplastica riduttiva

Risultato estetico ottenuto nonostante tecniche diverse per mastopessi e per mastoplastica riduttiva su un seno con grave asimmetria di forma e volume.